Nella Sclerosi Multipla, il danno non si limita alla perdita della forza motoria. Il coinvolgimento dei cordoni spinali e delle vie sensitive talamo-corticali genera una costellazione di sintomi definiti "invisibili", tra cui il dolore neuropatico e le alterazioni del sistema genito-urinario.
1. Fisiopatologia del Dolore Neuropatico
A differenza del dolore nocicettivo (causato da un danno tissutale periferico), il dolore neuropatico nella SM deriva da una lesione diretta del sistema somatosensoriale.
- Sensibilizzazione Centrale: La perdita di mielina causa una "conduzione efaptica" (cross-talk tra assoni vicini), dove segnali tattili innocui vengono interpretati dal cervello come stimoli dolorosi (allodinia).
- Deafferentazione: Il danno alle vie inibitorie discendenti riduce la capacità del SNC di filtrare i segnali di dolore.
Il Sistema Endocannabinoide agisce qui come un potente modulatore. I recettori CB1, situati nelle corna dorsali del midollo spinale e nel grigio periacqueduttale, controllano il "gate" del dolore, inibendo la trasmissione degli impulsi dolorosi verso i centri superiori.
2. Disfunzioni Vescicali: La Vescica Neurologica
Oltre l'80% dei pazienti SM sviluppa disturbi urinari durante il decorso della malattia. Questi sono causati da lesioni alle vie spinali che coordinano il riflesso della minzione:
- Iperriflessia del Detrusore: Il muscolo della vescica si contrae involontariamente, causando urgenza e frequenza (vescica spastica).
- Dissinergia Vescico-Sfingterica: Mancata coordinazione tra la contrazione della vescica e il rilascio dello sfingtere, che porta a svuotamento incompleto e rischio di infezioni.
3. Evidenze sull'uso della Cannabis Medica
L'impiego di estratti bilanciati di THC e CBD ha mostrato risultati significativi in entrambi gli ambiti:
- Analgesia: Il THC agisce sulla componente sensoriale del dolore (modulazione CB1), mentre il CBD interviene sulla componente affettiva-emozionale (tramite i recettori serotoninergici 5-HT1A) e riduce l'infiammazione locale (CB2).
- Controllo Vescicale: Studi clinici indicano che i cannabinoidi possono ridurre il numero di episodi di incontinenza notturna e l'urgenza minzionale. Questo effetto è mediato dalla presenza di recettori CB1 e CB2 nelle terminazioni nervose della parete vescicale, che modulano l'eccitabilità del muscolo detrusore.
L'integrazione di ErbaMedical nei protocolli clinici permette spesso di ridurre il dosaggio di farmaci oppioidi o anticolinergici, diminuendo gli effetti collaterali sistemici e migliorando l'autonomia del paziente.
Bibliografia Scientifica
- Solaro, C., et al. (2013). Neuropathic pain in multiple sclerosis: distal and central vulnerable points. Journal of the Neurological Sciences.
- Brady, C. M., et al. (2004). An open-label pilot study of cannabis-based extracts for bladder dysfunction in advanced multiple sclerosis. Multiple Sclerosis Journal, 10(4), 425-433.
- O'Connor, A. B., & Dworkin, R. H. (2009). Treatment of neuropathic pain: an overview of recent guidelines. The American Journal of Medicine.
- Maniscalco, G. T., et al. (2018). Effectiveness and safety of Sativex® in Italian patients with multiple sclerosis: a real-world study. Neurological Sciences.
- Finnerup, N. B., et al. (2015). Pharmacotherapy for neuropathic pain in adults: a systematic review and meta-analysis. The Lancet Neurology.
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