Passa ai contenuti principali

Articolo 8: Farmacocinetica e Vie di Somministrazione nella Tourette

 

Articolo 8: Farmacocinetica e Vie di Somministrazione nella Tourette

Per ottimizzare la terapia della Sindrome di Tourette, non è sufficiente scegliere la giusta varietà di cannabis; è fondamentale stabilire come questa debba essere assunta. La farmacocinetica (ciò che il corpo fa al farmaco) determina la velocità d'azione, la durata dell'effetto e la stabilità del controllo dei tic. Nella pratica clinica, si distinguono principalmente due approcci: la via inalatoria (vaporizzazione) e la via sistemica (orale/sublinguale).

​1. La Via Inalatoria: La Vaporizzazione

​L'inalazione tramite vaporizzatori medici è la via preferita per ottenere un effetto immediato. A differenza del fumo, la vaporizzazione scalda l'infiorescenza senza bruciarla, evitando la produzione di monossido di carbonio e sostanze cancerogene.

  • Onset (Inizio azione): 2-5 minuti.
  • Picco plasmatico: 15-30 minuti.
  • Durata: 2-3 ore.
  • Ruolo nella Tourette: È lo strumento ideale per gestire le cosiddette "tic storms" (crisi acute di tic) o i momenti di forte tensione premonitoria. Permette al paziente di ottenere un sollievo rapido, fondamentale in situazioni sociali stressanti o prima di compiti che richiedono calma motoria.
  • Efficienza: Circa il 18-35% del THC viene assorbito nei polmoni.

​2. La Via Orale: Oli, Resine e Capsule

​La somministrazione orale prevede che la cannabis venga ingerita e metabolizzata dal fegato.

  • Onset: 60-90 minuti (può variare in base al contenuto gastrico).
  • Picco plasmatico: 2-4 ore.
  • Durata: 6-8 ore o più.
  • Il Metabolita 11-OH-THC: Quando il THC passa attraverso il fegato, viene trasformato in 11-idrossi-THC (11-OH-THC), un metabolita molto più potente e con una maggiore capacità di attraversare la barriera emato-encefalica. Questo può tradursi in un effetto più sedativo e duraturo.
  • Ruolo nella Tourette: Rappresenta la terapia di base ("background therapy"). L'assunzione di gocce di olio di cannabis al mattino e alla sera permette di mantenere livelli costanti di cannabinoidi nel sangue, stabilizzando i circuiti CSTC durante l'intera giornata e migliorando la qualità del sonno.

​3. La Via Sublinguale/Mucosale

​L'uso di spray oromucosali (come il Nabiximols) o il mantenimento dell'olio sotto la lingua per 60 secondi permette un assorbimento parziale attraverso le membrane della bocca. Questo bypassa parzialmente il primo passaggio epatico, offrendo un inizio d'azione leggermente più rapido rispetto alla pura ingestione (15-40 minuti).

​4. Confronto e Terapia Combinata

​Nella gestione avanzata della GTS, la strategia più efficace è spesso la combinazione delle vie di somministrazione. Molti protocolli clinici suggeriscono l'uso di olio di cannabis a dosaggio fisso (mattino/sera) per ridurre il numero totale dei tic, associando la vaporizzazione "al bisogno" (PRN - pro re nata) per coprire i picchi di gravità o gli stimoli premonitori più intensi.

​5. Biodisponibilità e Fattori Individuali

​È importante notare che la farmacocinetica dei cannabinoidi è altamente variabile tra gli individui. Fattori come l'indice di massa corporea (BMI), la dieta (i grassi aumentano l'assorbimento orale) e il polimorfismo genetico degli enzimi del citocromo P450 (CYP2C9) influenzano drasticamente la risposta individuale.

​Riferimenti Bibliografici

  • Huestis, M. A. (2007). Human cannabinoid pharmacokinetics. Chemistry & Biodiversity, 4(8), 1770-1804.
  • Grotenhermen, F. (2003). Pharmacokinetics and pharmacodynamics of cannabinoids. Clinical Pharmacokinetics, 42(4), 327-360.
  • Müller-Vahl, K. R. (2013). Cannabinoids reduce tics in Tourette's syndrome. In: Marijuana and Madness. Cambridge University Press.
  • McGilveray, I. J. (2005). Pharmacokinetics of cannabinoids. Pain Research and Management.
  • Zhornitsky, S., & Potvin, S. (2012). Cannabidiol in humans—the quest for therapeutic targets. Pharmaceuticals.

Passa al Modulo Successivo: [Articolo 9 - Sicurezza e Tollerabilità: Gestione degli effetti collaterali] >>


Post popolari in questo blog

Articolo 7: Disturbi del Sonno nei Bambini Neurodivergenti e il Ruolo della Cannabis

  ​Il sonno non è solo una fase di riposo, ma un processo biologico critico per il consolidamento della memoria , la neuroplasticità e la clearance dei metaboliti tossici cerebrali. Nei bambini neurodivergenti, i disturbi del sonno (insonnia, difficoltà di addormentamento, risvegli frequenti) colpiscono tra il 50% e l'80% della popolazione, aggravando i sintomi comportamentali e riducendo drasticamente la qualità della vita familiare. ​La Fisiologia del Sonno Interrotto ​Spesso, questi bambini presentano un'alterazione del ritmo circadiano legata a una produzione atipica di melatonina o a un'iper-eccitabilità del sistema nervoso centrale. Quando le terapie convenzionali e l'igiene del sonno falliscono, la ricerca clinica si è spostata verso il Sistema Endocannabinoide (SEC) , che svolge un ruolo di primo piano nella regolazione del ciclo veglia-sonno attraverso i recettori CB_1. ​Meccanismi d'Azione della Cannabis Terapeutica ​L'integrazione di fitocannab...