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Articolo 6: Dolore Viscerale e Nocicettivo: L'uso della cannabis nelle neoplasie addominali e pelviche

Articolo 6: Dolore Viscerale e Nocicettivo: L'uso della cannabis nelle neoplasie addominali e pelviche

 

​La Natura Elusiva del Dolore Viscerale

​A differenza del dolore somatico (che è ben localizzato, come una ferita cutanea o una frattura), il dolore viscerale deriva dagli organi interni situati nelle cavità addominale e pelvica. È spesso descritto dai pazienti come un senso di pressione profonda, crampi o una morsa diffusa. Nelle neoplasie pancreatiche, epatiche, renali o ginecologiche, questo dolore è causato da diversi fattori:

  • Distensione delle capsule: Ad esempio, quando un tumore espande la capsula che riveste il fegato o i reni.
  • Ostruzione di organi cavi: Come nel caso di occlusioni intestinali o ureterali.
  • Infiltrazione del peritoneo: La membrana che riveste la cavità addominale è densamente innervata e sensibilissima agli stimoli infiammatori.
  • Ischemia: La massa tumorale può comprimere i vasi sanguigni, riducendo l'apporto di ossigeno agli organi.

​Il Sistema Endocannabinoide nell'Apparato Digerente e Pelvico

​L'apparato gastrointestinale e gli organi pelvici possiedono una densità di recettori cannabinoidi estremamente elevata. In particolare, il sistema enterico (il cosiddetto "secondo cervello") utilizza il Sistema Endocannabinoide (SEC) per regolare la motilità, la secrezione e, soprattutto, la sensibilità al dolore (nocicezione viscerale).

​I recettori CB1 sono presenti sulle fibre nervose afferenti che trasmettono i segnali dagli organi al midollo spinale. I recettori CB2 sono invece localizzati sulle cellule immunitarie della mucosa e sulle cellule muscolari lisce degli organi cavi.

​Meccanismi Analgesici Specifici

​L'uso della cannabis medica nel dolore viscerale oncologico offre vantaggi unici grazie alla sua azione multimodale:

  1. Riduzione dell'Ipersensibilità Viscerale: Molti tumori addominali causano uno stato di sensibilizzazione per cui anche stimoli normali (come il passaggio di cibo o aria nell'intestino) vengono percepiti come dolorosi. I cannabinoidi alzano la soglia di attivazione dei nervi viscerali, riducendo questa ipersensibilità.
  2. Effetto Miorilassante e Antispastico: Il THC agisce sulla muscolatura liscia viscerale, riducendo gli spasmi e le contrazioni dolorose associate alle ostruzioni parziali o alle irritazioni peritoneali.
  3. Modulazione dell'Infiammazione Peritoneale: Il CBD gioca un ruolo fondamentale nel ridurre il rilascio di mediatori dell'infiammazione nella cavità addominale, limitando lo stimolo chimico sui nocicettori.
  4. Azione sui recettori della serotonina (5-HT): Il CBD interagisce con i recettori 5-HT1A, influenzando positivamente non solo il dolore ma anche i sintomi associati come la nausea e il senso di gonfiore addominale.

​Applicazioni Cliniche: Tumore al Pancreas e Neoplasie Pelviche

​Nel tumore al pancreas, il dolore è spesso causato dall'infiltrazione del plesso celiaco (un complesso di nervi addominali). In questi casi, il dolore è talmente severo da richiedere dosi massicce di oppioidi. L'integrazione della cannabis medica può aiutare a gestire la componente infiammatoria e neuropatica del plesso celiaco, migliorando il controllo globale del sintomo.

​Nelle neoplasie pelviche (utero, prostata, vescica), il dolore è spesso misto: viscerale (dagli organi) e neuropatico (per compressione dei nervi sacrali). La cannabis, agendo su entrambi i fronti, risulta spesso più efficace di un singolo farmaco analgesico tradizionale.

​Considerazioni su Motilità e Digestione

​Un vantaggio non trascurabile della cannabis rispetto agli oppioidi è l'impatto sulla motilità intestinale. Mentre gli oppioidi causano quasi invariabilmente stipsi grave (che a sua volta peggiora il dolore addominale), i cannabinoidi tendono a modulare la motilità in modo più equilibrato. In alcuni casi, possono persino aiutare a gestire la diarrea indotta da alcuni trattamenti chemioterapici, grazie alla regolazione del transito intestinale via CB1.

​Conclusioni

​La gestione del dolore viscerale oncologico richiede molecole capaci di agire in profondità sui sistemi di segnalazione degli organi interni. La cannabis medica si rivela uno strumento prezioso non solo per la sua potenza analgesica, ma per la sua capacità di dialogare con il sistema nervoso enterico e pelvico, offrendo un sollievo che spesso i farmaci sistemici convenzionali non riescono a garantire in modo mirato.

​Riferimenti Bibliografici

  1. Gwynne, N. J., & Sharkey, K. A. (2022). The visceral entourage: Cannabinoids and the gut. Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology.
  2. Lee, M. C., et al. (2013). Amygdala activity contributes to the dissociative effect of cannabis on pain perception. Pain, 154(1), 124-134.
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  4. Wong, B. S., et al. (2012). Pharmacogenetic trial of a cannabinoid agonist in irritable bowel syndrome for visceral pain and transit. Gastroenterology, 142(5), 1111-1118.
  5. Pacher, P., & Kunos, G. (2013). Modulating the endocannabinoid system in human health and disease: successes and failures. FEBS Journal, 280(9), 1918-1943.

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