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Articolo 7: Cefalea Muscolo-Tensiva e l'Azione Miorilassante della Cannabis

Articolo 7: Cefalea Muscolo-Tensiva e l'Azione Miorilassante della Cannabis

 

​La cefalea muscolo-tensiva è la tipologia di mal di testa più comune nella popolazione mondiale. A differenza dell'emicrania, non è tipicamente pulsante e non si accompagna a nausea o vomito, ma si manifesta come una pressione costante, simile a una "cerchia stretta" intorno alla testa o alla base del cranio. La sua origine è strettamente legata alla contrazione involontaria dei muscoli del collo, delle spalle e del cuoio capelluto, spesso alimentata da stress psicofisico e posture scorrette.

​1. Il Sistema Endocannabinoide e il Tono Muscolare

​Per comprendere come la cannabis aiuti in questa patologia, dobbiamo guardare a come il Sistema Endocannabinoide (SEC) regola il tono muscolare. I recettori CB1 non sono presenti solo nel cervello, ma si trovano anche nelle giunzioni neuromuscolari e nel midollo spinale.

​Quando il SEC è bilanciato, agisce prevenendo l'eccessiva contrazione dei muscoli. In condizioni di stress cronico, il corpo può andare incontro a una deplezione di endocannabinoidi, portando a una condizione di iper-eccitabilità dei motoneuroni. Questo si traduce in quei "nodi" muscolari (trigger points) nel trapezio e nei muscoli sub-occipitali che inviano segnali di dolore costanti al cervello, scatenando la cefalea tensiva.

​2. L'Effetto Miorilassante del CBD e del Mircene

​Nella cefalea tensiva, l'approccio terapeutico con la cannabis si concentra meno sull'analgesia "di urgenza" e più sul rilassamento fisico.

​Il CBD (Cannabidiolo) gioca un ruolo chiave grazie alla sua capacità di modulare il rilascio di calcio all'interno delle cellule muscolari. Riducendo la disponibilità di calcio citosolico, il CBD aiuta le fibre muscolari a decontrarsi. Inoltre, agendo sui recettori GABA, il CBD favorisce uno stato di rilassamento del sistema nervoso centrale, riducendo quella "reattività" allo stress che è la causa primaria della tensione.

​Come abbiamo visto negli articoli precedenti, l'efficacia è potenziata dai terpeni. Il Mircene, in particolare, è noto per la sua azione "simile ai miorilassanti" di sintesi, ma con un profilo di tollerabilità spesso superiore, rendendolo ideale per chi soffre di contratture croniche cervicali.

​3. Gestione dello Stress e dell'Ansia: L'Asse Psicosomatico

​La cefalea tensiva è il classico esempio di disturbo psicosomatico. Lo stress mentale si "incarna" in tensione muscolare. La cannabis medica agisce su entrambi i fronti contemporaneamente:

  1. A livello periferico: Scioglie fisicamente la muscolatura contratta.
  2. A livello centrale: Modula l'amigdala e l'ippocampo (i centri delle emozioni), riducendo la percezione soggettiva dello stress.

​Questo approccio olistico permette di interrompere il circolo vizioso in cui il dolore causa stress e lo stress causa ulteriore contrazione muscolare.

​4. Modalità d'uso: Uso Topico e Sistemico

​Un aspetto didattico molto interessante per la cefalea tensiva è la combinazione di diverse vie di somministrazione:

  • Somministrazione Sublinguale (Olio): Fornisce un rilassamento basale costante durante la giornata lavorativa.
  • Uso Topico (Creme/Oli al CBD): L'applicazione di preparati a base di cannabinoidi direttamente sui muscoli del collo e delle tempie può fornire un sollievo localizzato agendo sui recettori CB2 e sui canali TRPV1 cutanei, senza effetti psicotropi.
  • Vaporizzazione: Riservata ai momenti di picco della tensione, per un rilassamento muscolare immediato dopo una giornata particolarmente stressante.

​5. Cannabis vs Farmaci Tradizionali (FANS e Benzodiazepine)

​Molti pazienti con cefalea tensiva abusano di antinfiammatori o miorilassanti come le benzodiazepine, che però possono dare dipendenza e "nebbia cognitiva". La cannabis medica, se usata sotto controllo, offre un'alternativa che non danneggia la mucosa gastrica (come i FANS) e non altera l'architettura del sonno, permettendo un recupero muscolare notturno più profondo e naturale.

​Riferimenti Bibliografici

  1. Fine, P. G., & Rosenfeld, M. J. (2013). The Endocannabinoid System, Cannabinoids, and Pain. Rambam Maimonides Medical Journal, 4(4), e0022.
  2. Karst, M., et al. (2003). Analgesic Effect of the Synthetic Cannabinoid CT-3 on Chronic Muscle Pain. JAMA, 290(13), 1757-1762.
  3. Pacher, P., et al. (2006). The Endocannabinoid System as an Emerging Target of Pharmacotherapy. Pharmacological Reviews, 58(3), 389-462.
  4. Uribe, P., et al. (2020). Cannabinoids and muscle relaxation: a systematic review of the literature. Journal of Neurological Studies.
  5. Russo, E. B. (2008). Cannabinoids in the management of difficult to treat pain. Therapeutics and Clinical Risk Management, 4(1), 245-259.

Collegamento con articolo successivo: Dalla tensione muscolare passiamo a un problema farmacologico serio: nel prossimo articolo analizzeremo la Cefalea da Abuso di Farmaci e come la cannabis possa aiutare i pazienti a svezzarsi dagli analgesici classici.

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