Passa ai contenuti principali

modulo 07: forme di somministrazione – oli, infiorescenze e topici

modulo 07: forme di somministrazione – oli, infiorescenze e topici

 

La farmacocinetica: perché il "come" conta quanto il "cosa"

Nella terapia con cannabis per l'artrite reumatoide (AR), la scelta della via di somministrazione determina la velocità con cui il paziente ottiene sollievo, l'intensità dell'effetto e la sua durata nel tempo. Non esiste una modalità universale: spesso la strategia vincente consiste nell'utilizzare diverse forme di somministrazione in combinazione per coprire sia le necessità immediate che il controllo dell'infiammazione a lungo termine.

Oli e preparati galenici: la base della terapia

La somministrazione per via orale o sublinguale tramite oli (estratti in olio di oliva o MCT) è la forma più comune e raccomandata per la gestione delle patologie croniche come l'AR.

  • Vantaggi: Garantisce un dosaggio preciso e costante (titolazione a gocce). L'effetto inizia dopo circa 30-90 minuti e perdura per 6-8 ore, fornendo una copertura basale che aiuta a prevenire le riacutizzazioni.
  • Meccanismo: Se tenuto sotto la lingua, parte del principio attivo entra direttamente nel flusso sanguigno attraverso i capillari sublinguali, evitando parzialmente il "metabolismo di primo passaggio" epatico.
  • Indicazione: Ideale per il controllo costante dell'infiammazione e della rigidità mattutina.

Vaporizzazione delle infiorescenze: l'intervento per le fasi acute

Per il paziente reumatico che sperimenta "flare" (picchi di dolore improvvisi), la via inalatoria tramite vaporizzazione è uno strumento prezioso. È fondamentale distinguere la vaporizzazione dalla combustione (fumo): la prima riscalda il fiore a temperature controllate (180°C - 210°C), rilasciando cannabinoidi e terpeni senza produrre sostanze tossiche.

  • Vantaggi: L'effetto è quasi istantaneo (2-5 minuti). Questo permette al paziente di gestire crisi di dolore acuto o blocchi articolari improvvisi in tempo reale.
  • Svantaggi: La durata è breve (2-3 ore), rendendola poco adatta come terapia di base solitaria.
  • Indicazione: Uso "al bisogno" per dolore acuto o per facilitare l'addormentamento rapido.

Preparazioni topiche: l'azione localizzata sulle articolazioni

L'artrite reumatoide colpisce spesso in modo severo le piccole articolazioni (mani, polsi, piedi). In questi casi, creme, unguenti e gel a base di cannabinoidi rappresentano un'arma supplementare straordinaria.

  • Vantaggi: I cannabinoidi applicati sulla pelle interagiscono con i recettori CB2 locali presenti nella sinovia e nei tessuti circostanti senza entrare nel circolo sanguigno in quantità significative. Questo significa zero effetti psicotropi sistemici.
  • Azione: Riducono localmente l'edema (gonfiore) e il calore articolare. Molti pazienti riferiscono una significativa riduzione del dolore alle dita delle mani, permettendo una migliore mobilità funzionale durante la giornata.
  • Indicazione: Applicazione locale 2-3 volte al giorno direttamente sulle articolazioni infiammate.

Capsule e somministrazione orale pura

Le capsule vengono deglutite e passano interamente attraverso l'apparato digerente e il fegato.

  • Caratteristiche: L'effetto è il più lento a manifestarsi (fino a 2 ore), ma è quello che dura più a lungo (fino a 10-12 ore).
  • Indicazione: Particolarmente utile per la notte, per garantire una copertura dal dolore che duri fino al risveglio, riducendo la tipica rigidità mattutina.

La combinazione terapeutica (Multimodalità)

Un protocollo tipico per un paziente con AR di grado moderato potrebbe prevedere:

  1. Olio sublinguale (CBD dominante) al mattino e a metà giornata per l'infiammazione sistemica.
  2. Crema topica (CBD/THC) applicata sulle mani prima di iniziare le attività lavorative.
  3. Vaporizzazione (1:1) solo in caso di picchi di dolore.
  4. Olio o capsule (THC dominante) la sera prima di coricarsi.

​riferimenti bibliografici

  1. MacCallum, C. A., & Russo, E. B. (2018). "Practical considerations in medical cannabis administration and dosing". European Journal of Internal Medicine, 49, 12-19.
  2. Grotenhermen, F. (2003). "Pharmacokinetics and pharmacodynamics of cannabinoids". Clinical Pharmacokinetics, 42(4), 327-360.
  3. Huestis, M. A. (2007). "Human cannabinoid pharmacokinetics". Chemistry & Biodiversity, 4(8), 1770-1804.
  4. Hammell, D. C., et al. (2016). "Transdermal cannabidiol reduces inflammation and pain-related behaviours in a rat model of arthritis". European Journal of Pain, 20(6), 936-948.
  5. Borgelt, L. M., et al. (2013). "The pharmacologic and clinical effects of medical cannabis". Pharmacotherapy: The Journal of Human Pharmacology and Drug Therapy, 33(2), 195-209.

collegamento con l'articolo successivo:

Scegliere la via di somministrazione corretta permette di affrontare il dolore fisico, ma c'è un altro aspetto spesso trascurato nell'artrite reumatoide: la qualità del riposo. Nel prossimo articolo esploreremo il rapporto tra cannabis e sonno, analizzando come migliorare l'architettura del riposo notturno possa interrompere definitivamente il circolo vizioso tra insonnia e infiammazione.

Pagina hub 

Post popolari in questo blog

Articolo 7: Disturbi del Sonno nei Bambini Neurodivergenti e il Ruolo della Cannabis

  ​Il sonno non è solo una fase di riposo, ma un processo biologico critico per il consolidamento della memoria , la neuroplasticità e la clearance dei metaboliti tossici cerebrali. Nei bambini neurodivergenti, i disturbi del sonno (insonnia, difficoltà di addormentamento, risvegli frequenti) colpiscono tra il 50% e l'80% della popolazione, aggravando i sintomi comportamentali e riducendo drasticamente la qualità della vita familiare. ​La Fisiologia del Sonno Interrotto ​Spesso, questi bambini presentano un'alterazione del ritmo circadiano legata a una produzione atipica di melatonina o a un'iper-eccitabilità del sistema nervoso centrale. Quando le terapie convenzionali e l'igiene del sonno falliscono, la ricerca clinica si è spostata verso il Sistema Endocannabinoide (SEC) , che svolge un ruolo di primo piano nella regolazione del ciclo veglia-sonno attraverso i recettori CB_1. ​Meccanismi d'Azione della Cannabis Terapeutica ​L'integrazione di fitocannab...

Articolo 5: Ansia Sociale e Fobie: Ricalibrare il Sistema Limbico

In questo quinto capitolo della serie, analizziamo come la cannabis medica intervenga su una delle barriere più invisibili ma paralizzanti dei disturbi del neurosviluppo: l'ansia sociale e le fobie specifiche. Per un individuo con un sistema nervoso ipersensibile, il mondo esterno può apparire come un luogo minaccioso. Vedremo come i cannabinoidi agiscano da "ammortizzatori emotivi" sul sistema limbico, facilitando l'interazione e riducendo l'evitamento. L'ansia nei disturbi del neurosviluppo non è solo una preoccupazione mentale, ma una risposta fisica travolgente coordinata dall' amigdala , il centro di allerta del cervello. Molti pazienti vivono in uno stato di "iper-vigilanza" costante. Il Sistema Endocannabinoide ha il compito di spegnere questo segnale di allarme una volta che il pericolo è passato; quando questo meccanismo fallisce, l'ansia diventa cronica. ​1. Il CBD e l'Estinzione della Paura ​Il CBD è noto per la s...