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Articolo 5: Biochimica della Mielina e Fisiologia della Conduzione

Articolo 5: Biochimica della Mielina e Fisiologia della Conduzione

 

Per comprendere come la cannabis medica e i futuri agenti remielinizzanti possano interagire con il tessuto nervoso, è necessario analizzare la struttura biochimica della mielina. Questa sostanza non è un semplice isolante passivo, ma un complesso organulo specializzato, la cui integrità dipende da un delicato equilibrio lipidico e proteico.

​1. Composizione Lipidica: L'architettura del Doppio Strato

​La mielina è unica per il suo altissimo contenuto lipidico (circa il 70-80% del peso secco), superando di gran lunga le altre membrane biologiche. I costituenti principali sono:

  • Colesterolo: Fondamentale per la stabilità strutturale e la compattazione della guaina.
  • Glicolipidi (Galattocerebrosidi): Essenziali per le proprietà isolanti e per le interazioni glia-assone.
  • Fosfolipidi (Plasmalogeni): Proteggono la membrana dallo stress ossidativo grazie alla loro suscettibilità ai radicali liberi, fungendo da "scudi" biochimici.

​Il rapporto tra questi lipidi determina la fluidità della membrana, un fattore che influenza la mobilità dei recettori di membrana, inclusi i recettori cannabinoidi CB1 e CB2.

​2. Le Proteine della Mielina: I "Ganci" Molecolari

​Il restante 20-30% della mielina è composto da proteine specifiche che garantiscono l'adesione tra i vari strati della guaina:

  • Proteina Proteolipidica (PLP): La proteina più abbondante nel SNC, cruciale per mantenere lo spazio intra-lamellare.
  • Proteina Basica della Mielina (MBP): Agisce come un "collante" sul versante citoplasmatico. È uno dei principali bersagli dell'attacco autoimmune nella Sclerosi Multipla.
  • Glicoproteina Mielinica degli Oligodendrociti (MOG): Localizzata sulla superficie esterna, funge da recettore e da bersaglio per gli anticorpi demielinizzanti.

​3. Fisiologia della Conduzione Saltatoria e Deficit Chimico

​La conduzione dell'impulso nervoso dipende dalla corretta distribuzione dei canali ionici. Nella fibra mielinizzata, i canali del Sodio (Na+) sono concentrati esclusivamente nei Nodi di Ranvier, mentre quelli del Potassio (K+) si trovano nelle zone adiacenti (paranodi).

​Quando la chimica della mielina viene alterata (demielinizzazione), si verifica una ridistribuzione caotica di questi canali. Il neurone tenta di compensare aumentando l'espressione dei canali del sodio lungo tutto l'assone scoperto. Questo processo richiede un'enorme quantità di energia (ATP) per ripristinare i gradienti ionici, portando alla "crisi energetica" analizzata nel modulo precedente.

​L'interazione con i cannabinoidi in questa fase è cruciale: il CBD ha dimostrato proprietà di modulazione su diversi canali ionici (inclusi i canali del sodio e i canali TRP), suggerendo un ruolo nella stabilizzazione dell'eccitabilità neuronale in assenza di una guaina mielinica integra.

​Bibliografia Scientifica

  • Morell, P., & Quarles, R. H. (1999). The Myelin Sheath. In: Siegel GJ, et al., editors. Basic Neurochemistry: Molecular, Cellular and Medical Aspects.
  • Chari, D. M. (2007). Remyelination in multiple sclerosis: Can it be achieved?. Neurodegenerative Diseases, 4(6), 423-430.
  • Boggs, J. M. (2006). Myelin basic protein: a multifunctional protein. Cellular and Molecular Life Sciences, 63(17), 1945-1961.
  • Iannotti, F. A., et al. (2014). Non-psychotropic plant cannabinoids, cannabidivarin (CBDV) and cannabidiol (CBD), activate and desensitize transient receptor potential vanilloid 1 (TRPV1) channels. ACS Chemical Neuroscience.
  • Nave, K. A., & Werner, H. B. (2014). Myelination of the nervous system: mechanisms and functions. Annual Review of Cell and Developmental Biology, 30, 503-533.

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👉 [Modulo 2 - Articolo 6: Farmacocinetica e Farmacodinamica dei Cannabinoidi (THC, CBD, Terpeni)]





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