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Articolo 6: Farmacocinetica e Farmacodinamica dei Cannabinoidi (THC, CBD, Terpeni)

Articolo 6: Farmacocinetica e Farmacodinamica dei Cannabinoidi (THC, CBD, Terpeni)

 

Per ottimizzare l'efficacia terapeutica nella Sclerosi Multipla, non è sufficiente conoscere la patologia; è indispensabile comprendere come le molecole esogene interagiscono con il Sistema Endocannabinoide (SEC). La variabilità nella risposta clinica tra i pazienti SM dipende in gran parte dai processi biochimici di assorbimento, distribuzione e legame recettoriale.

​1. Farmacocinetica: Dalla Somministrazione al Cervello

​I fitocannabinoidi sono molecole altamente lipofile (idrofobiche). Questa caratteristica chimica è fondamentale: permette loro di attraversare agevolmente la Barriera Emato-Encefalica, ma ne condiziona drasticamente l'assorbimento.

  • Assorbimento e Biodisponibilità: Nella somministrazione per via inalatoria (vaporizzazione), il picco plasmatico è quasi immediato (3-10 minuti), con una biodisponibilità del 10-35%. Al contrario, la via orale (oli o estratti galenici) subisce l'effetto di primo passaggio epatico, riducendo la biodisponibilità al 6-20% e ritardando l'effetto di 60-120 minuti.
  • Distribuzione: Una volta nel torrente ematico, il THC e il CBD si legano per oltre il 95% alle proteine plasmatiche (albumina) e ai lipociti. Il tessuto adiposo funge da serbatoio, rilasciando lentamente le molecole nel tempo.
  • Metabolismo Epatico: Il metabolismo avviene principalmente nel fegato tramite gli enzimi del citocromo P450 (CYP2C9, CYP2C19, CYP3A4). Il THC viene convertito in 11-OH-THC (attivo e potente) e successivamente in THC-COOH (inattivo).

​2. Farmacodinamica: Meccanismi d'Azione Recettoriali

​La farmacodinamica descrive cosa le molecole fanno ai recettori. Nella SM, l'obiettivo è modulare il tono endocannabinoide senza indurre effetti psicotropi eccessivi.

  • Delta-9-THC: Agisce come un agonista parziale dei recettori CB1 (neuronali) e CB2 (immunologici). Il legame con i CB1 presinaptici inibisce il rilascio di glutammato, riducendo la spasticità e il dolore neuropatico.
  • CBD (Cannabidiolo): Ha una bassa affinità per i recettori CB1/CB2, ma agisce come un modulatore allosterico negativo del CB1, attenuando gli effetti psicoattivi del THC. Inoltre, interagisce con i recettori della serotonina (5-HT1A) e con i canali vanilloidi (TRPV1), contribuendo agli effetti ansiolitici e antinfiammatori.
  • L'Effetto Entourage: I terpeni (come il mircene, il limonene e il beta-cariofillene) non sono solo componenti aromatici. Il beta-cariofillene, ad esempio, agisce come un agonista selettivo dei CB2, potenziando l'azione antinfiammatoria dei cannabinoidi principali.

​3. Interazioni Molecolari e Finestra Terapeutica

​Nella pratica clinica per la SM, si ricerca spesso un rapporto bilanciato (1:1) tra THC e CBD. Chimicamente, questa combinazione è strategica: il CBD prolunga l'emivita del THC inibendo competitivamente alcuni enzimi del citocromo P450 e, contemporaneamente, ne mitiga gli effetti collaterali cognitivi, ampliando la finestra terapeutica e permettendo dosaggi efficaci sulla spasticità.

​Bibliografia Scientifica

  • Grotenhermen, F. (2003). Pharmacokinetics and pharmacodynamics of cannabinoids. Clinical Pharmacokinetics, 42(4), 327-360.
  • Russo, E. B. (2011). Taming THC: potential cannabis synergy and phytocannabinoid-terpenoid entourage effects. British Journal of Pharmacology, 163(7), 1344-1364.
  • Pertwee, R. G. (2008). The diverse CB1 and CB2 receptor pharmacology of three plant cannabinoids: delta-9-tetrahydrocannabinol, cannabidiol and delta-9-tetrahydrocannabivarin. British Journal of Pharmacology, 153(2), 199-215.
  • Huestis, M. A. (2007). Human cannabinoid pharmacokinetics. Chemistry & Biodiversity, 4(8), 1770-1804.
  • Devane, W. A., et al. (1988). Determination and characterization of a cannabinoid receptor in rat brain. Molecular Pharmacology (scoperta del CB1).

Prossimo articolo della serie:

👉 [Modulo 2 - Articolo 7: Mediatori della Flogosi e Interazione con i Recettori CB1/CB2]


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