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Articolo 8: Stress Ossidativo e Bioenergetica: Effetti Antiossidanti dei Composti Fenolici

Articolo 8: Stress Ossidativo e Bioenergetica: Effetti Antiossidanti dei Composti Fenolici

 

Nella Sclerosi Multipla, il danno tissutale non è causato solo dall'attacco immunitario diretto, ma anche da un ambiente chimico ostile dominato dallo stress ossidativo. Questo squilibrio biochimico accelera la neurodegenerazione e compromette la capacità di riparazione del Sistema Nervoso Centrale.

​1. La Genesi del Danno Ossidativo nel Neurone

​Durante la flogosi, le cellule immunitarie attivate (microglia e macrofagi) rilasciano massicce quantità di specie reattive dell'ossigeno (ROS) e dell'azoto (RNS), come l'anidride superossida e il monossido di azoto. Queste molecole sono altamente instabili e aggrediscono le strutture cellulari:

  • Perossidazione Lipidica: I radicali liberi attaccano i grassi polinsaturi della mielina, distruggendone l'integrità strutturale.
  • Danno al DNA Mitocondriale: I mitocondri, responsabili della produzione di energia (ATP), sono particolarmente vulnerabili. Il danno al loro DNA porta a un'inefficienza energetica che impedisce al neurone di mantenere i gradienti ionici necessari alla conduzione del segnale.

​2. Cannabinoidi come Antiossidanti non-Recettoriali

​Uno degli aspetti più affascinanti della chimica dei cannabinoidi è che la loro azione neuroprotettiva non dipende esclusivamente dai recettori CB1 e CB2. Molecole come il CBD (Cannabidiolo) e il CBG (Cannabigerolo) possiedono una struttura fenolica che permette loro di agire come "spazzini" (scavengers) di radicali liberi.

​Il CBD, in particolare, ha dimostrato di:

  • Neutralizzare i ROS: Grazie alla sua capacità di donare elettroni, stabilizza le molecole reattive prima che possano danneggiare la mielina.
  • Up-regolare gli Enzimi Antiossidanti: Stimola la produzione endogena di superossido dismutasi (SOD) e glutatione, potenziando le difese naturali della cellula.
  • Proteggere il Mitocondrio: Riduce l'ingresso eccessivo di calcio nei mitocondri, prevenendo l'apertura del poro di transizione di permeabilità, che porterebbe alla morte cellulare (apoptosi).

​3. Il Ruolo dei Terpeni e dei Flavonoidi

​L'estratto di pianta intera utilizzato in ErbaMedical contiene anche flavonoidi (come la cannflavina A e B) e terpeni. Queste molecole non solo contribuiscono all'aroma, ma potenziano l'azione antiossidante dei cannabinoidi. La cannflavina, ad esempio, è un potente inibitore delle prostaglandine infiammatorie, con un'efficacia superiore a quella di comuni farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in determinati contesti biochimici.

​La sinergia tra questi composti fenolici crea un ambiente biochimico favorevole alla sopravvivenza neuronale, contrastando la "crisi energetica" che caratterizza le fasi progressive della SM.

​Bibliografia Scientifica

  • Hampson, A. J., et al. (1998). Cannabidiol and (-)delta-9-tetrahydrocannabinol are neuroprotective antioxidants. Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), 95(14), 8268-8273.
  • Fischer-Rowe, K., et al. (2021). Oxidative Stress in Multiple Sclerosis: The Role of Mitochondrial Dysfunction. Frontiers in Immunology.
  • Giacoppo, S., et al. (2017). Cannabidiol, a safe and non-psychotropic ingredient of the marijuana plant, as an ultra-therapeutic drug in the treatment of progressive multiple sclerosis. Fitoterapia, 116, 77-84.
  • Borgonetti, V., et al. (2020). Chronic Treatment with Cannabidiol Modulates Neuroinflammation and Oxidative Stress. Antioxidants.
  • Lu, N. H., et al. (2016). The Role of Mitochondrial Dysfunction in Secondary Progressive Multiple Sclerosis. Molecular Neurobiology.

Con questo articolo si conclude il Modulo 2 (Chimica e Biochimica).

Prossimo articolo della serie:

👉 [Modulo 3 - Articolo 9: Semeiotica Neurologica: Fenotipizzazione delle Ricadute]


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