Nella Sclerosi Multipla, il danno tissutale non è causato solo dall'attacco immunitario diretto, ma anche da un ambiente chimico ostile dominato dallo stress ossidativo. Questo squilibrio biochimico accelera la neurodegenerazione e compromette la capacità di riparazione del Sistema Nervoso Centrale.
1. La Genesi del Danno Ossidativo nel Neurone
Durante la flogosi, le cellule immunitarie attivate (microglia e macrofagi) rilasciano massicce quantità di specie reattive dell'ossigeno (ROS) e dell'azoto (RNS), come l'anidride superossida e il monossido di azoto. Queste molecole sono altamente instabili e aggrediscono le strutture cellulari:
- Perossidazione Lipidica: I radicali liberi attaccano i grassi polinsaturi della mielina, distruggendone l'integrità strutturale.
- Danno al DNA Mitocondriale: I mitocondri, responsabili della produzione di energia (ATP), sono particolarmente vulnerabili. Il danno al loro DNA porta a un'inefficienza energetica che impedisce al neurone di mantenere i gradienti ionici necessari alla conduzione del segnale.
2. Cannabinoidi come Antiossidanti non-Recettoriali
Uno degli aspetti più affascinanti della chimica dei cannabinoidi è che la loro azione neuroprotettiva non dipende esclusivamente dai recettori CB1 e CB2. Molecole come il CBD (Cannabidiolo) e il CBG (Cannabigerolo) possiedono una struttura fenolica che permette loro di agire come "spazzini" (scavengers) di radicali liberi.
Il CBD, in particolare, ha dimostrato di:
- Neutralizzare i ROS: Grazie alla sua capacità di donare elettroni, stabilizza le molecole reattive prima che possano danneggiare la mielina.
- Up-regolare gli Enzimi Antiossidanti: Stimola la produzione endogena di superossido dismutasi (SOD) e glutatione, potenziando le difese naturali della cellula.
- Proteggere il Mitocondrio: Riduce l'ingresso eccessivo di calcio nei mitocondri, prevenendo l'apertura del poro di transizione di permeabilità, che porterebbe alla morte cellulare (apoptosi).
3. Il Ruolo dei Terpeni e dei Flavonoidi
L'estratto di pianta intera utilizzato in ErbaMedical contiene anche flavonoidi (come la cannflavina A e B) e terpeni. Queste molecole non solo contribuiscono all'aroma, ma potenziano l'azione antiossidante dei cannabinoidi. La cannflavina, ad esempio, è un potente inibitore delle prostaglandine infiammatorie, con un'efficacia superiore a quella di comuni farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in determinati contesti biochimici.
La sinergia tra questi composti fenolici crea un ambiente biochimico favorevole alla sopravvivenza neuronale, contrastando la "crisi energetica" che caratterizza le fasi progressive della SM.
Bibliografia Scientifica
- Hampson, A. J., et al. (1998). Cannabidiol and (-)delta-9-tetrahydrocannabinol are neuroprotective antioxidants. Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), 95(14), 8268-8273.
- Fischer-Rowe, K., et al. (2021). Oxidative Stress in Multiple Sclerosis: The Role of Mitochondrial Dysfunction. Frontiers in Immunology.
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- Borgonetti, V., et al. (2020). Chronic Treatment with Cannabidiol Modulates Neuroinflammation and Oxidative Stress. Antioxidants.
- Lu, N. H., et al. (2016). The Role of Mitochondrial Dysfunction in Secondary Progressive Multiple Sclerosis. Molecular Neurobiology.
Con questo articolo si conclude il Modulo 2 (Chimica e Biochimica).
Prossimo articolo della serie:
👉 [Modulo 3 - Articolo 9: Semeiotica Neurologica: Fenotipizzazione delle Ricadute]
